[19/3/22]: CORTEO SGOMBERO CORSICA

Ripubblichiamo dall’Occupazione di viale Corsica 81.

 

E infine ci siamo, il giorno tanto atteso è arrivato. Atteso non certo perché non siamo affezionati alla nostra casa e soprattutto a ciò che essa rappresenta. Il dolore che stiamo provando è in realtà forse indescrivibile per tutti i ricordi, belli e brutti, legati a questo edificio, che fa male pensare ora insudiciato dalle mani degli sbirri. Atteso perché non ci siamo mai fatti illusioni su quale fosse il destino dell’occupazione su cui ancora svetta fiera la scritta: “illegalità di massa”. Il destino del palazzo che con la sua stessa esistenza ha sempre rappresentato un’offesa all’ordine costituito. Lo sapevamo e lo sappiamo: siamo pronti. E non siamo soli. Viene la tentazione di provare a riassumere cosa ha rappresentato secondo noi Corsica per questa città e non solo, ma non solo è impossibile, è anche inutile: sapete tutti benissimo di cosa stiamo parlando. Ai cortei, alle nuove occupazioni, agli sgomberi, ai picchetti, ai benefit, agli sfratti, ai block party, davanti alle fabbriche, davanti alle scuole, sotto al carcere, nelle piazze.. noi ci siamo sempre stati, con voi. A volte siamo stati venti, a volte duecento e altre volte migliaia. Perché se è vero che siamo tutti sempre più schiacciati dalle vite frenetiche dettate da questo mondo crudele, è anche vero che a volte è impossibile continuare a guardare per terra. Quello è il momento in cui le teste si alzano. Questo fa paura, questo porta a sgomberare, questo porta a tentare di soffocare. Nell’atto fisico di questo sgombero c’è già tutto. La paura della questura che teme la resistenza e inscena uno sfratto con la forza pubblica, giocando con la vita delle persone. I compagni che partono al volo per difendere l’abitazione e gli sbirri che entrano in Corsica di soppiatto. Contare sulla solidarietà per reprimere. Difficile immaginare qualcosa di più disgustoso. Quest’operazione di polizia è l’ennesimo tassello di un puzzle che rivela un’immagine sempre più mostruosa, l’immagine di una città da brividi. Ma il bello dei puzzle è che basta un niente per mandarli di nuovo in frantumi. Perché questa è ancora la nostra città, di tutti noi, di chi vi sta scrivendo e di voi che ci leggete. Di chi non riesce più a guardare per terra mentre ci tolgono tutto.
E INFINE CI SIAMO, IL GIORNO TANTO ATTESO E’ ARRIVATO. SIAMO PRONTI.
E NON SIAMO SOLI.
CONTRO QUEST’INFAME OPERAZIONE DI POLIZIA, IN SOLIDARIETA’ AI COMPAGNI DI CORSICA 81, PER LA CITTA’ CHE VOGLIAMO.
CORTEO ORE 17 PIAZZA LEOPOLDO SABATO 19
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[16/3/22] Sul finto sfratto e lo sgombero di viale Corsica

Riceviamo e ripostiamo da Blocco – Comitato Antisfratto
FINTI SFRATTI PER SGOMBERARE VIALE CORSICA. LA QUESTURA GIOCA CON LA. VITA DELLE PERSONE.
MERCOLEDÌ 23 MARZO H 6 COLAZIONE SOLIDALE SOTTO CASA DI M. IN VIA DE SERRAGLI 104.
Per farvi capire il livello di meschinità a cui le forze di polizia sono capaci di giungere nel loro operato pubblichiamo qui di seguito lo stralcio della conversazione avuta da M con l’ufficiale giudiziario che segue il suo caso. M stamattina si è svegliato con un ingente schieramento di polizia davanti casa, ma senza che l’ufficiale giudiziario fosse presente. L’operazione aveva il duplice scopo di intimorire M e di attirare alla sua abitazione alcuni militanti del comitato antisfratto per facilitare lo sgombero dell’occupazione in viale Corsica. In sostanza, per facilitare un’operazione di sgombero con l’unico scopo di restituire un immobile a una banca, la questura ha pensato fosse normalissimo far quasi venire un infarto a una persona minacciandola di buttarla in mezzo alla strada da un momento all’altro. Nella successiva chiamata per avere spiegazioni, l’ufficiale Sutera (crediamo che di certi individui sia importante conoscere i nomi) ammette candidamente che i metodi intimidatori sono più che normali durante queste procedure, e che l’unico ingenuo è M che credendo ancora in un astratto ideale di giustizia, se ne stupisce. L’amministrazione comunale in tutto questo ovviamente tace. Le stesse persone che sabato era in piazza per i diritti umani in Ucraina, trovano normalissimo che gli stessi diritti vengano infranti qui facendosi scudo con la divisa indossata.
S- Pronto.
M- Pronto, buongiorno dottor Sutera, salve sono […], cos’è successo oggi?
S- Cos’è successo?
M- Lei non sa nulla?
S- No, che devo sapere? Io devo venire il giorno 23. Cos’è successo?
M- È venuta la polizia a suonarmi.
S- Quando?
M- Stamattina.
S- E che son venuti a fare?
M- Eh non lo so. Ce lo stiamo chiedendo tutti. Hanno detto che lei era in ufficio e non volevano far salire neanche l’avvocato perché lei non voleva. Lei in quanto ufficiale giudiziario anche se non hanno fatto il suo nome. Sono stati un po’ lì e poi sono andati via.
S- Questo è un preludio di quello che succederà il giorno 23.
M- Sì, ho capito. Ma perché sono venuti?
S- È così. Loro vengono prima per saggiare la situazione. Per metterla con le spalle al muro. Per dire guarda, la situazione è questa. Io gliel’ho detto. Rilasci in maniera spontanea e faccia in modo che il giorno 23 non venga nessuno. Già son venuti. Il giorno 23 verranno in forza. Io gliel’avevo detto. Se lei vuole evitare la situazione.. se sente quelli dei movimenti per la casa qua succederà un casino. Io glielo dico prima.
M- Oggi, mi hanno detto che dovevo lasciare l’appartamento, non che era un preavviso. L’hanno detto anche all’avvocato.
S- Era un segnale, per dirle il giorno 23 faccia in modo che non succeda nulla.
M- Scusi, lei da ufficiale giudiziario questo le sembra un modo legittimo di agire?
S- Io non do nessun giudizio di quello che fanno le forze di polizia. Io le ho solo dato un consiglio e glielo dico nuovamente. Vada via prima del giorno 23.
M- Io il 18 vado dal cardinale, ho un appuntamento.
S- Ancora con questo cardinale?
M- A me hanno rubato l’investimento, mica a lei. E poi non è facile trovare un appartamento libero dove portare il mobilio.
S- Lei continua a non capire. Il giorno 23 si aspetti una situazione un po’ particolare.
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[15/3/22] Sfratto a sorpresa agli Artigianelli

Sfratto a sorpresa in corso in via dei serragli 104
M che doveva essere sfrattato il 23 sta venendo sfrattato a sorpresa, sotto casa adesso ci sono ufficiale giudiziario e polizia!!! Chi può accorra!!!
[AGGIORNAMENTO]:

L’UFFICIALE GIUDIZIARIO DOPO AVER MINACCIATO M CON MESSAGGI MOLTO PESANTI PERCHÉ DETERMINATO A NON ABBANDONARE LA PROPRIA CASA ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA CARITATEVOLE ( IL CUI UNICO SCOPO SI RICONFERMA ESSERE LA SPECULAZIONE ) COMPIE UNO SFRATTO A SORPRESA SENZA NEANCHE ASPETTARE L’INCONTRO TRA M E LA CURIA.
NIENTE DI PIÙ CI POTEVAMO ASPETTARE DEL RESTO DA UN COSIDDETTO ISTITUTO CARITATEVOLE CHE CHIEDE ADDIRITTURA UNA PROCEDURA DI SFRATTO ACCELERATO CONTRO CHI HA SEMPRE PAGATO E ADDIRITTURA SVOLTO VOLONTARIATO ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA PER ANNI.
Solidarietà con M chi può accorra
[AGGIORANEMENTO]: LO SFRATTO E’ FINTO. STANNO SGOMBERANDO L’OCCUPAZIONE DI VIALE CORSICA 81 MENTRE ERANO ACCORSX ALLO SFRATTO. CI VEDIAMO LI SOTTO. LA QUESTURA STA GIOCANDO CON LA VITA DELLE PERSONE SOTTO SFRATTO PER SGOMBERARE UNO SPAZIO OCCUPATO!!!
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[12/3/22] BASTA SFRATTI. I QUARTIERI A CHI LI VIVE

Ripubblichiamo da Blocco – Comitato Antisfratto
BASTA SFRATTI. I QUARTIERI A CHI CI VIVE.
M vive nella sua casa all’interno del plesso degli Artigianelli in via de’ Serragli 104 dal 1987. Al suo appartamento ha dovuto svolgere interventi di manutenzione e numerose migliorie mai risarcite. Finito poi il contratto di locazione, M ha cercato più volte di trovare un accordo con la proprietà per il rinnovo del contratto, ma è stato messo ugualmente sotto sfratto.
Essendo poi riuscito a farsi rinviare lo sfratto due volte grazie al picchetto del Blocco Sportello Antisfratto e amic* solidali, M ha dovuto scoprire tramite un messaggio intimidatorio di stampo mafioso del terzo rinvio.
Pensiamo che l’unica risposta a queste minacce sia presentarsi ancora una volta sotto casa di M il 23 Marzo alle h. 6, giorno dello sfratto, determinati ad ottenere un altro rinvio a costo di resistere all’intervento della forza pubblica.
Al vertice dell’ Istituto Pio X degli Artigianelli vi è Gianfranco Rolfi, parroco già tristemente noto alla stampa, che negli anni si è creato una cerchia di agganci politici e personali (dalla nipote dirigente di una RSA, al presidente della Fondazione Comitato Casa Indigenti di Firenze ONLUS, fino a vari membri della CR di Firenze).
Questo istituto “caritatevole” prende parte attiva ai processi di gentrificazione del quartiere e della città, cercando di buttare fuori di casa, in piena emergenza sanitaria e sociale, un abitante che non vuole andarsene dal centro dove ha sempre vissuto. È evidente come il parroco e l’Istituto mettano davanti il profitto privato ai valori della solidarietà, del mutualismo e a diritti fondamentali come quello alla casa.
NO ALLO SFRATTO DI M! BASTA GENTE SENZA CASA BASTA CASE SENZA GENTE.
18 marzo ore 18.00 assemblea aperta in piazza Tasso per organizzarsi verso lo sfratto di M. diffondiamo solidarietà e mutuo appoggio!
23 marzo dalle 6 colazione solidale sotto gli artigianelli in via dei serragli 104, opponiamoci allo sfratto di M!
Non riesci più a pagare affitto o bollette? Scrivici o chiamaci al 3714974603 e organizziamoci per trovare una soluzione!
Blocco-Comitato Antisfratto
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[9/3/22] Assemblea contro gli sgomberi

OGGI H 15 ASSEMBLEA PUBBLICA IN VIA DEL LEONE 60 in seguito allo sgombero del Circolo PAT di via Pisana, occupato in seguito al corteo dell’8 Marzo di ieri e ai momenti di tensione avvenuti durante lo sgombero.

 

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