Cremona 2015: Non è finita! Solidarietà agli Antifascisti

Nel gennaio 2015 un gruppo di squadristi appartenenti a CasaPound radunatisi da tutta la regione assaltarono il centro sociale Dordoni di Cremona, a seguito dei quella infame aggressione rimase a terra e in coma un compagno antifascista.
Mentre il compagno Emilio lottava tra la vita e la morte e montava la rabbia si decise di convocare un corteo per chiudere la locale sede di CasaPound.
Nel corso di un corteo che decise di non chiedere nulla a quei poteri che di fatto sostengono le realtà squadriste si decise di riprendere possesso della città e tentare di raggiungere la sede degli squadristi forzando il blocco delle forze dell'(dis)ordine.
A seguito di quella giornata verranno perseguiti vari antifascisti, alcuni con la pesante accusa di devastazione e saccheggio. A seguito di questi processi un compagno generoso si ritrova a dover affrontare un grosso periodo di reclusione.
Contro queste accuse infamanti e un sistema che cerca di non fare distinzioni tra chi lotta per la libertà e i diritti di tutti e chi invece cerca di negare queste libertà e diritti ai diversi e non allineati dobbiamo fare sentire la nostra vicinanza a tutti i/le compagn* che si trovano oggi a fare i conti con la repressione.

La solidarietà è l’unica arma che abbiamo, usiamola!

-> Ne parleremo con i compgagni antifa leccesi e con l’associazione Bianca Guidetti Serra dalle 17.30 al primo piano dell’Occupazione di Via del Leone.
A seguire apericena con cibo, birrette e vin brulée benefit per le spese legali del compagno inguaiato in questo processo. <-

Vi aspettiamo numeros*

[Per maggiori info scrivere a: articolo419lecce@libero.it]

ANTIFASCISMO E SOLIDARIETA’

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Reinventiamo Piazza Tasso Sabato 30 Novembre !

 

Vi aspettiamo Sabato 30 Novembre dalle 12h30 in Piazza Tasso per un Pranzo di Quartiere e a seguire Iniziativa di Riprogettazione della Piazza dal basso!

“Il quartiere di San Frediano, come gran parte del centro storico, sta vivendo una fase di forte trasformazione: la mercificazione sfrenata, l’aumento degli affitti unito all’assenza di politiche pubbliche in nome della monocultura del turismo stanno determinando un peggioramento nella qualità della vita e nell’utilizzo degli spazi, sia pubblici che privati, costringendo molti degli abitanti ad abbandonare il quartiere.
Ma San Frediano ha un’anima resistente! Da qualche mese, infatti, alcuni abitanti si riuniscono in maniera assembleare per discutere di come si possa migliorare la vivibilità dei luoghi e fronteggiare i problemi che emergono.

Da questo confronto è nato il laboratorio DiladdArno, un comitato che vuole agire su più livelli per comprendere e affrontare gli aspetti critici del quartiere al fine di proporre delle soluzioni condivise.
Pensiamo che siamo noi che nel quartiere ci abitiamo e/o ci lavoriamo, in prima persona, a dover indicare i problemi e le eventuali soluzioni e a decidere la “destinazione d’uso” del patrimonio pubblico e immobiliare del quartiere!

Il percorso, fatto di momenti di discussione e di vera e propria progettazione, è solo all’inizio.

E’ per questo che vi invitiamo a partecipare alla giornata del 30 novembre “Reinventiamo piazza Tasso”, dove avremo modo, attraverso una passeggiata collettiva, di osservare criticamente i punti nevralgici del posto, analizzandone problemi e potenzialità. Gli aspetti emersi verranno poi restituiti in una mappa collettiva, punto di partenza per la progettazione condivisa dello spazio pubblico.

Per tutta la durata dell’iniziativa sarà presente uno Spazio Bimbi organizzato dall’Associazione Melograno! “

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A proposito dei due giorni su AirBnB

Venerdì 15 e sabato 16 Novembre sono stati due giorni all’insegna della lotta contro AirBnB : presentazione del libro AirBnB città merce di Sarah Gainsforth e lancio della campagna “100case 100sfratti. Boicotta AirBnB” (in occasione  dell’iniziativa “100casex100idee. Le primarie dell’Ospitalità”).  

-> qui il link agli eventi e piattaforma della campagna <-

Vi proponiamo la lettura di due articoli a proposito :

  1. Articolo di Stampa Toscana, con un resoconto della presentazione di AirBnB città merce.

“è l’Oltrarno che si dà convegno alle ex-Leopoldine, ad ascoltare. A capire come si può resistere a quella che, da studi economici ad analisi sociali, è la mercificazione della città: tu comprare, io vendere. E se vendere significa la casa di famiglia, le emozioni del tramonto sull’Arno, il gelato artigianale e le botteghe degli artigiani, il letto o un pezzo di cielo fra gli alberi di Santo Spirito, è uguale: “tu comprare io vendere”.

In nome di cosa? Di una salvifica meta di redenzione socio-economica di una classe media sempre più impoverita e rabbiosa? Vecchia piccola borghesia … Eh no, invece. Perché le analisi dimostrano altro: che potenti piattaforme digitali sono in grado di modificare la realtà, l’organizzazione capitalistica, lo sfruttamento della città. Le nostre vite.”

 2.Articolo di Sarah Gainsforth sul sito Dinamo Press, a proposito dell’incontro che si è svolto a Firenze all’Istituto Europeo di Design nell’ambito dell’iniziativa “100casex100idee” di AirBnB Italia.

“La “narrazione corrente”, quella per cui Airbnb danneggia le città, viene curiosamente presentata come egemone nonostante Airbnb non abbia incontrato alcun ostacolo nel suo proliferare in Italia. Fino a ora.”

->  registrazione della presentazione di AirBnB città merce su Radio Wombat ! <-

 

E Qualche foto del 16/11 :

da Piazza Santo Spirito …

“Questa città non è un albergo!”

…alle strade del centro…

…all’Istituto Europeo del Design!  

 

INIZIAMO ROVINANDO LA LORO FESTA

CONTINUIAMO FINO ALLA NOSTRA!

 

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Minuto Settantotto x Hellas Cabbia: Rojava tra calcio e guerra

Discussione con Minuto Settantotto e Hellas Cabbia e apericena a seguire, mercoledì 20 novembre a partire dalle 18h00, all’Occupazione Via del Leone!

 

Evento FB

Minuto Settantotto racconta di chi rifiutò di stringere la mano a Pinochet, di chi tenne il braccio abbassato mentre tutti i suoi compagni lo stendevano, di chi invece liberò in aria un pugno chiuso, di chi giocava nell’ala sinistra perché “più vicina al popolo” e di molto altro ancora. Minuto Settantotto è un blog calcistico che non racconta calcio ma uomini.

In fin dei conti siamo ragazzi che si commuovono sulle lettere dal carcere di Bobby Sands e sui goal di Riccardo Zampagna.”

“Se ci conoscete/seguite da un po’ dovreste sapere che abbiamo una passione viscerale per Minuto Settantotto (❤️) che dice quello che anche noi pensiamo ma molto, molto meglio.
Ed è per questo che dopo la bella iniziativa di gennaio abbiamo chiesto loro di tornare a fare una bella chiacchierata nel nostro posto preferito ( Occupazione ViadelLeone). L’argomento scelto cerca di inserirsi in una maniera differente all’interno del dibattito odierno sulla situazione turca e sul conflitto in Siria del Nord. Parleremo infatti della strumentalizzazione del calcio da parte del regime turco, dei numerosi tentativi di resistenza del calcio curdo e del ruolo che assumono i gulenisti in questa situazione. A seguire aperello benefit Hellas Cabbia 2015 X Occupazione ViadelLeone. Birre, amari, cibo e tanta tanta fantasia. Se non vieni sei un dittatore.”

Hellas Cabbia

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Due giorni su AirBnB : informazione e contestazione

1) Venerdì 15 Novembre

in piazza Tasso 7 (ex sala delle Leopoldine)

alle 17h30

Presentazione del libro airbnb città merce– storie di resistenza alla gentrificazione digitale 

con l’autrice Sarah Gainsforth

Ne parleremo con:
Antonio Fiorentino (per Unaltracittà)
Laura Grandi (Sunia)
Rete SET-Firenze
Occupazione via del Leone

[IN DIRETTA SU RADIO WOMBAT FIRENZE ALLE 17H30]

Evento FB

Recenzione di Antonio Fiorentino del libro sul sito Per Un’altra Città

Sarah Gainsforth ripercorre la storia di airbnb dalla sua nascita alla sua trasformazione in una piattaforma digitale che alimenta la gentrificazione in tutto il modo, facendo aumentare i prezzi degli affitti, il costo della vita e provocando l’espulsione dei residenti dalle città che vengono trasformate, come nel caso di Firenze in enormi parchi a tema per turisti. Non viene tralasciata però la sua controparte: quella dgli abitanti che si organizzano per porre dei limiti, per resistere alla politica di un’azienda multinazionale che organizza vere e proprie campagne di propaganda proclamando di “salvare la classe media” quando la maggior parte degli “host” di airbnb sono in realtà a loro volta proprietari di numerossissimi appartamenti se non altre piattaforme per l’affitto breve. Da un’analisi approfondita del fenomeno riusciremo a capire come muoverci per affrontare i problemi legati alla gentrificazione e come superare la monocoltura del turismo.

 

2) Sabato 16 Novembre

presidio in Piazza Santo Spirito

dalle 9h30 alle 13h00

Boicotta AirBnB , 100 case 100 sfratti

per contestare l’iniziativa “100case100idee. Le primarie dell’ospitalità” promossa da AirBnB Italia

Evento FB

Ecco perché :

AirBnB nasce nel 2008 da un’idea di sharing economy di due ricercatori di San Francisco. Nel giro di pochi anni, con la spinta di forti investimenti foraggiati dai magnati delle start-up della Silicon Valley, è diventata il colosso economico delle abitazioni turistiche che oggi conosciamo in tutto il mondo.

Ciò è potuto accadere all’interno di un contesto che vede una classe
media sempre più impoverita, che cerca di “sfangare il lunario” e
arranca sempre più ad arrivare a fine mese. Attraverso un discorso che basa la sua retorica sulla condivisione, start up come Netflix, Spotify, Uber e, per l’appunto, AirBnB cercano di incanalare il disagio socio-economico nell’immaginario della sharing economy : la nuova trovata del capitalismo è farci credere che stiamo creando una soluzione progressista e generosa alle difficoltà, che sono date dalle crescenti disuguaglianze economiche causate dal capitalismo stesso.

Ma dietro a questa illusione che basti condividere (a pagamento) per risolvere le contraddizioni del sistema, si cela la vera faccia di un nuovo mercato che continua ad arricchire chi è già ricco.

In particolare AirBnB, in un’escalation di crescita di utenti e numeri a
velocità esponenziale, sta contribuendo a cambiare il volto di numerose città e paesi d’Italia e di tutto il mondo, in peggio. Analizzando i dati sulla piattaforma Inside Airbnb possiamo accorgerci di quanto e come l’azienda stia cambiando il mercato abitativo. In Italia sono presenti oltre 415 mila appartamenti in affitto (per un totale di 1,8
mil di posti letto), di cui circa il 75% posseduti da multiproprietari e, sempre nella stessa percentuale,
appartamenti interi (quindi che restano vuoti se non affittati e non
camere d’ospiti “condivise”).

Sicuramente ciò non giova a chi le città le vive, bensì ai
multiproprietari di appartamenti e alle grosse agenzie che detengono l’egemonia del mercato di immobili in affitto, sprezzanti delle dinamiche dei quartieri in cui speculano. In una situazione abitativa già in emergenza da anni, questo fenomeno accelera la riduzione (e può provocare la scomparsa) degli affitti a lungo termine, il rincaro generale di tutti gli affitti e uno scadere del tessuto commerciale e sociale. Inoltre, il consumo “mordi e fuggi” legato al turismo, causa la perdita di servizi -sanitari, scolastici, logistici- e di commerci di vicinato, poiché questi sono necessari in quartieri vissuti quotidianamente dalle persone, ma sono meno vantaggiosi del commercio legato a locali notturni e ristoranti.
Inoltre, AirBnb si espande sempre più oltre i centri storici (colpiti da
fenomeni di turistificazione già da prima dell’avvento di AirBnB) in
aree fino ad adesso popolari ma caratterizzate dalla la vicinanza ai
centri (come per esempio un’area residenziale collegata al centro da un servizio tramviario).

A causa dell’invasività fisica e sociale del fenomeno AirBnB alcune
città stanno cercando di regolarne l’azione attraverso tassazioni (come l’estensione della “tassa di soggiorno”). Ma quest’ultime, se non debitamente reinvestite in politiche sociali e abitative, non
diminuiscono neanche lontanamente la portata del problema e non attutiscono il danno provocato.

In ogni caso, l’azienda non vuole alcun tipo di vincolo e la
controffensiva non è tardata ad arrivare il 16/10/19 si terrà in tutta
Italia un’iniziativa promossa da AirBnB Italia dal titolo
“100case100idee. Le primarie dell’ospitalità”. L’iniziativa vedrà, in
100 differenti città d’Italia, alcuni degli “host” della piattaforma
aprire le proprie case a *“a host, viaggiatori,
amministratori locali e associazioni *per *“discutere di turismo
responsabile e sostenibile e per elaborare proposte concrete e
attuabili per il futuro del Paese.”*. In piena coerenza con
l’immaginario retorico della condivisione e della messa in comune,
l’azienda invita i propri membri a sentirsi parte della sua comunità e
ad “*autorganizzarsi*” per creare un evento diffuso che amplifichi e
promuova il suddetto immaginario, recentemente messo in discussione dalle politiche di tassazione portate avanti in alcuni Comuni italiani.

Noi crediamo che l’autorganizzazione e la comunità siano due concetti strettamente anticapitalisti, di primaria importanza, per i quali vali la pena lottare e per i quali lottiamo da anni. Comunità e
autorganizzazione saranno sempre inconciliabili con il sistema
capitalista, basato su un modello di vita che spinge sul pedale
dell’individualismo come pilastro fondante della sua etica.

AirBnb è un cancro, un prodotto assassino del libero mercato che sta svuotando le nostre città al solo scopo di riempire le proprie tasche e quelle di pochi imprenditori. Ecco perché sentiamo il dovere di opporci,
boicottarlo e fermarlo con ogni mezzo necessario.

Invitiamo singoli/e, associazioni, collettivi, spazi sociali, comitati
di tutte le città d’Italia a mobilitarsi il 16 novembre in una giornata
di piazza e dire che siamo pronti a riprenderci ogni centimetro di
quello che ci hanno rubato. Creiamo e lanciamo a partire da questa data la campagna “Boicotta AirBnB: 100 case 100 sfratti”, come primo passo di lotta contro chi sfrutta e specula sulle nostre città. Vorremmo che questa campagna continui ben oltre la data del 16\11 per portare al
centro dell’attenzione la distruttività di Airbnb: impegniamoci giorno
per giorno e fermiamo il suo dilagare!

BOICOTTA AIRBNB :

INIZIAMO ROVINANDO LA LORO FESTA, PROSEGUIAMO FINO ALLA NOSTRA!

 

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