[23/2/22] Aggiornamenti sullo sfratto di M.

Ripubblichiamo da Blocco – Comitato Antisfratto

Siamo a difendere lo sfratto di M., in via de serragli 104, al plesso degli Artigianelli. Chi vuole ci può raggiungere.

 

 

AGGIORNAMENTO: Lo sfratto di M., grazie al presidio delle persone solidali, è stato rinviato. L’avvocato degli Artigianelli e l’ufficiale giudiziario non hanno voluto trattare una data con lo sfrattato, né col suo avvocato, né coi solidali. Si presume che lo sfratto sarà eseguito a sorpresa. La risposta del Comune all’emergenza abitativa è chiara: tutelare le proprietà (anche quelle di un istituto come gli Artigianelli che non manca certo di immobili) a discapito delle persone che abitano i quartieri,che li rendono vivi e meticci. Difendere uno sfratto è anche difendere la città da speculazione e turistificazione.

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[18/2/22] Dibattito su abitare e sfratti, aperitivo e proiezione di “Cathy Come Home”[UK,1966, ENG sub ITA]

Dalle h 19 chiacchierata e dibattito sulla situazione abitativa a Firenze. Sfratti, sgomberi, gentrificazione. Una città per ricchi.
A seguire aperivegan benefit a prezzi popolari.
Seguira la proiezione di “Cathy Come Home”, il primo film diretto da Ken Loach nel 1966, per la prima volta in versione SUB ITA.
Cathy Come Home è un film per la televisione diretto da Ken Loach, trasmesso nel Regno Unito da BBC One il 16 novembre 1966 all’interno della serie televisiva antologica The Wednesday Play.
Diventato con gli anni un classico della tv britannica, il racconto semi-documentaristico della discesa nella povertà di una famiglia alla disperata ricerca di un’abitazione contribuì a generare un forte dibattito sull’emergenza abitativa nel Regno Unito. Nello stesso periodo in cui il film fu trasmesso venne costituita l’associazione Shelter, che si occupa sia della sicurezza domestica sia del problema dei senzatetto.
Non è mai uscito in Italia, nè si può trovare sottotitolato online.
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[12/2/22]: SOSTEGNO ALIMENTARE e ORTI SOCIALI IN QUARTIERE: una possibile realtà.

Siamo un gruppo di persone di San Frediano che dall’inizio della
pandemia si è messo in gioco per promuovere il Sostegno
Alimentare di San Frediano. Questo ha permesso alle tante famiglie
in difficoltà del quartiere di attivarsi, unendosi collettivamente, per
portare un piatto caldo a casa attraverso un percorso di mutuo
aiuto e solidarietà, partendo dalle difficoltà economiche e dalla
necessità individuali. Attraverso il Sostegno Alimentare abbiamo
riaperto e reso al quartiere la Stanzina dei Bambini, di proprietà del
quartiere, chiusa e resa inagibile dal 2018. Oggi la Stanzina è
diventato il magazzino di stockaggio delle merci del Banco
Alimentare che da Marzo 2020 garantisce una spesa bisettimanale a
tutte le persone in difficoltà. Vogliamo andare oltre. Ci piacerebbe
utilizzare e rendere utilizzabile il cortile interno della Stanzina,
promuovendoci attività svolte dalle persone del quartiere per le
persone del quartiere. In vista dell’imminente primavera, come
primo passo per emanciparci dalla schiavitù e dalla poca qualità dei
prodotti alimentari della Grande Distribuzione Organizzata, stiamo
pensando di dare il via a un progetto di costruzione di orti sociali.
Invitiamo tutte le persone che prendono il pacco alimentare, che
vengono a fare i turni per la distribuzione degli alimenti, che
semplicemente attraversano il quartiere e sono interessate a
partecipare alla riunione. Questa è la nostra idea, ma invitiamo
chiunque abbia delle idee su come utilizzare lo spazio del cortile a
venire e a dire la propria. L’obbiettivo è quello di migliorare le
nostre vite, partendo da ciò che abbiamo e spesso ci viene tolto
senza che neanche ce ne accorgiamo: lo spazio pubblico. La
Stanzina e il suo cortile sono luoghi che ci appartengono, che ci
sono stati sottratti, dove possiamo sperimentare modi di risolvere
in maniera collettiva problemi individuali, ricreando la comunità.
Non per noi, ma per tuttx.
RIUNIONE PER L’ORGANIZZAZIONE
SABATO 12 FEBBRAIO 2022 h. 17 ALLA
STANZINA DEI BAMBINI IN VIA DEL
LEONE 76 ANGOLO PIAZZA TASSO
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[30/1/21] Solidarietà alle persone che hanno ricevuto decreto penale di condanna per i fatti di Santo Spirito!

7 PERSONE CONDANNATE PER IL SAGRATO DI SANTO SPIRITO. COLPIRNE 7 PER EDUCARNE 1000?
In molte persone a Firenze si ricorderanno della giornata in cui sono terminati i lavori per la chiusura del sagrato di Santo Spirito. Il giorno in cui veniva finita di costruire la mostruosa cordonatura in cemento, che per le settimane successive è stata oggetto di critica su molte testate giornalistiche, e oltre 1000 persone si radunavano in piazza Santo Spirito, attraverso un tam tam nato su Telegram, per poi salire sul sagrato organizzando una jam session ribelle. Era l’inizio dell’estate, ancora vigeva il mesto coprifuoco, e quelle persone, invadendo il sagrato rivendicavano, attraverso il rullo dei tamburi, la libertà di poter avere una socialità pur non potendosi permettere di sedersi ai troppi tavolini dei locali. Tavolini che, fino a qualche giorno fa, invadevano letteralmente mezza piazza. Mille persone che, con un gesto simbolico come quello di salire sul sagrato, rifiutavano la sottrazione dell’ennesimo pezzo di città a chi la vive; non accettavano la narrazione per cui “tocca stare a casa” ma se c’hai i soldi per poterlo fare puoi uscire e assembrarti; non riuscivano più a far finta che “andrà tutto bene” perchè tutto va una merda; si opponevano al fatto che a pagare le più crude conseguenze individuali dell’isolamento (solitudine, depressione, mancanza di socialità e condivisione) sono le persone più giovani e povere.
Quella prima notte di chiusura della piazza la risposta era evidente: la cordonatura saltava in aria dopo qualche ora e finiva per diventare uno strumento di gioco per il salto alla corda: un evidente segnale di quello che la piazza stava chiedendo. Da parte delle istituzioni non c’è stato ascolto (se non che la cordonatura, laddove divelta, non è stata rimessa visto che anche la stampa borghese e ben pensante aveva manifestato dei dubbi) ma solo condanna. E qualche giorno fa le condanne sono arrivate anche dal Tribunale di Firenze. 7 persone hanno ricevuto un decreto penale di condanna (7 mesi di reclusione tramutabili in 7875 euro di ammenda penale a persona) per quella notte. Le accuse sono di manifestazione non autorizzata, istigazione a delinquere, oltraggio a pubblico ufficiale e danneggiamento. Troviamo abbastanza ridicolo parlare di promotori o di istigatori quando in piazza c’erano mille persone e risulta evidente come quella piazza, quella notte, non avesse capi o non vi fosse premeditazione delle azioni che si sono poi susseguite (come il taglio della cordonatura e il rovesciamento dei piloni). Ma ridicolo è anche parlare di danneggiamento, visto che quella cordonatura non è più stata rimessa perchè evidentemente fuori luogo; così come di oltraggio a pubblico ufficiale se questo vuol dire suonare delle note ribelli davanti a degli uomini in divisa.
Esprimiamo la nostra solidarietà alle 7 persone condannate e invitiamo a esporsi tuttx coloro che quella sera in Santo Spirito hanno osato alzare la testa, per ribadire che in quella piazza c’eravamo tuttx.
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[29/1/22] Calendario mensile Febbraio 2022

STAMPA*INOLTRA*DIFFONDI*

 

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