[17/11/20] Sulla Toscana entrata in zona rossa

La Toscana è diventata zona rossa. Non è quel colore dei comunardi che nel 1871 liberarono Parigi dalla dispotica classe dirigente. È il colore che quella classe dirigente continua a usare sfruttando i propri privilegi per imporre le leggi che altrimenti non sarebbero condivise dal popolo.
La retorica della guerra adottata fin dal primo lockdown corrisponde esattamente a ciò che succede in ogni dannata guerra: i generali scelgono quali pedine sacrificare (i pensionati, i giovani o i senza fissa dimora) elaborando complesse analisi pur di mascherare i palesi fallimenti loro e del sistema che rappresentano.
Mentre viene additato come antgonista di questa storia un microorganismo che non pensa e non giudica, si continua a tacere sul contesto in cui questo virus ha avuto origine: un decadente capitalismo globalizzato e estrattivista. Proprio lo stesso sistema che i nostri generali continuano a difendere.
Se al primo lockdown ci hanno chiesto di fare compromessi e sacrifici per sconfiggere quel virus, ora l’unico obiettivo sembra tirare a campare, mantenere i propri privilegi, salvaguardare sprazzi di normalità per scongiurare un ripensamento di come la società è organizzata. Noi siamo disposti a cambiare, a farla finita con una società che ci nega la sicurezza di un lavoro, del cibo e un’abitazione e mira solo a far crescere i profitti. Noi siamo pronti ad abbandonare l’idea di tornare alla normalità, per costruire un mondo in cui il benessere psicofisica torni davvero al centro dei nostri sforzi.
Abbiamo il sospetto che i nostri generali stiano però combattendo dalla parte sbagliata della barricata. E non moriremo per loro. Non servirà cambiare un ministro o un governo, dovremo emanciparci dalla logica del profitto e dai suoi apparati istituzionali, riprendendoci il nostro colore.
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[13/11/20] Sulla situazione in quartiere e la sorveglianza speciale

Sono passati ormai quasi 6 anni da quando “le genti di #SanFrediano” sono scese in corteo per le strade del #Quartiere armate di spade di cartone, fischietti, tamburi, striscioni (e calcianti!) per difendere il Giardino più vivo dell’Oltrarno: i #Nidiaci.
L’amministrazione comunale entrante [Nardella, ndr.] aveva promesso di “fare tutto cio che è in nostro potere”, che “tutte le decisioni” sarebbero state prese “con i cittadini”, parlando addirittura di “#esproprio”.
Purtroppo, com’è andata lo sappiamo tutte: tradendo tutta la popolazione del quartiere il #ComunediFirenze ha disatteso alle promesse fatte e, prono dinanzi all’altare della #rendita, ha lasciato che il palazzinaro di turno si prendesse l’edificio prospiciente Via della Chiesa e una bella fetta del giardino per adibirlo a parcheggio pertinenziale.
Ma chi era lo speculatore in questione? Ebbene, come forse qualcuna ricorda, era proprio lui: #SalvatoreLeggiero, lo stesso che si trova da ormai un mese agli #arrestidomiciliari per bancarotta fraudolenta e autoriciclaggio a seguito dell’indagine sul crac della #BancaPopolarediBari.
Perché la stampa fiorentina tace sulla questione? Forse si ha paura di aprire il vaso di Pandora della #speculazione a #Firenze? Forse è troppo l’imbarazzo dell’amministrazione che ha spalancato le porte alle mafie? Sono infatti decine e decine gli immobili di cui si è appropriata la #Amore&PsicheHolding nel centro cittadino, area #UNESCO, Patrimonio dell’Umanità e quant’altro.
Forse, concludiamo, sarebbe allora troppo facile mettere in discussione il ruolo dell’Amministrazione Nardella, che piuttosto che difenditrice delle abitanti appare come un mezzo della mafia per accaparrarsi fette sempre più grandi della città, la nostra città.
Vi salutiamo invitandovi a visitare il Giardino dei Nidiaci, da allora #autogestito dall’ Ass. Amici del Nidiaci in Oltrarno L’Ardiglione ONLUS e ospitante la fantastica #scuolacalcio popolare del Centro Storico Lebowski. Ennesima dimostrazione delle potenzialità di una #Comunità a cui siamo fiere di appartenere.
Di seguito un video del corteo del 10 Gennaio 2015, un saluto speciale va a #Xhova [min 00.56, still dread]: anche lei si trova agli arresti domiciliari in questo momento, non per aver rubato milioni di euro alla città, ma per aver manifestato insieme a tutte noi il suo dissenso verso un governo che sta facendo pagare la crisi ai poveri ed ai giovani. Purtroppo, finché non romperemo il gioco dei potenti questa è la #giustizia che avremo, quella che condanna e rinchiude senza processo una manifestante, ma lascia che ricchi malavitosi si accaparrino mezza Firenze, prima di incappare per sbaglio nei loro nomi.
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[11/11/20] Infografiche BLOCCO Comitato antisfratto

🤩 Non perderti le fantastiche #infografiche in formato #storia per rendere ancora più #resistente il tuo profilo!!
👉 Apparte gli scherzi, condividile nelle tue storie #instagram, #facebook e nel tuo stato #whatsapp e invita le tue amiche a fare lo stesso!
Rompiamo i muri dell’indifferenza e dell’ignoranza, comunichiamo e lottiamo insieme,
fino alla #Vittoria!!!
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[30/10/20] Solidarietà alle persone arrestate il 30/10

Solidarietà a Giova, Checca e a tutte le altre manifestanti arrestate, fermate, manganellate ieri
TUTTE LIBERE LIBERE SUBITO!
Riprendiamo da un comunicato dell’Occupazione di Viale Corsica 81.
SONO POCHI, AVANZIAMO!
Sui social l’appuntamento gira da giorni, giornali e amministrazione cercano disperatamente di instillare paura nei potenziali manifestanti affermando che sarà una notte di violenze. Ciechi e sordi a ciò che sta covando sotto mascherine mai cambiate, non si rendono neanche conto che son proprio le loro frasi a convincere gli indecisi a presentarsi in piazza. In altri salotti si afferma che sarà una piazza di padroni e bottegai, una piazza di sfruttatori, altrove che sarà una piazza fascista. Significativamente quando scriviamo che saremo presenti in piazza, CasaPound inviterà a disertare il centro cittadino in quanto è secondo loro ormai svelato, del tutto infondatamente, che la protesta “è organizzata dagli anarchici”.. Schemi sorpassati per un presente che corre veloce. L’appuntamento trae infatti la sua forza proprio dalla sua non riconducibilità, dal suo essere figlio di un malcontento generalizzato.
Lo spezzone dei compagni viene rabbiosamente caricato ancor prima di entrare in piazza e inseguito per più di un kilometro. La questura spera così di evitare disordini, ma anch’essa ha fatto male i suoi conti: la rabbia quest’oggi non ha campioni. Gli scontri iniziano e si allargano all’intero centro cittadino. Senza alcun rischio di esagerare i numeri, possiamo tranquillamente affermare che saranno migliaia i rivoltosi che per quasi tre ore si fronteggeranno con le forze dell’ordine, sparpagliati ovunque, in rivoli più o meno grandi. Ma chi sono questi rivoltosi? Non sbaglia chi afferma che in strada c’era un po’ di tutto, ma quale sia la componente principale è fuor di dubbio: sono giovani e giovanissimi a cui era stato destinato un futuro di miseria e sfruttamento ben prima dell’ultimo DPCM. Lo si capisce dalla gioia con cui lanciano di tutto sui cordoni della celere: per loro i gas lacrimogeni sanno di aria nuova, aria di rivincita, da respirare tutta d’un fiato attraverso bocche sorridenti. Lo si capisce dal coraggio che mettono in campo. Le cariche sono profonde, le fughe precipitose, ma ogni volta qualcuno grida: “sono pochi, avanziamo!” e tutto ricomincia.
Forse in questa loro frase si cela l’indicazione più chiara per chi voglia provare a cambiare questo presente. Perchè politici e padroni son pochi, mentre tanti son coloro che ogni giorno scelgono di abbandonare la rassegnazione. Perchè solo con il coraggio e la fiducia in chi non conosciamo, ma che si trova al nostro fianco, possiamo riuscire ad avanzare.
Alla Giova, alla Checca e ai due ragazzi accusati del lancio di molotov, arrestat* e trascinat* a Sollicciano in attesa della convalida di lunedì mattina, va tutta la nostra solidarietà.
P.S.
I pochi bottegai presenti si sono dileguati in un secondo.
Se anche i fascisti fossero stati in gran numero, questo sarebbe stato per noi un motivo in più per abitare quella piazza, per non lasciargli la narrazione di ciò che poteva accadere e per mostrare quantomeno un’alternativa di contenuti ai tanti accorsi senza sapere chi avrebbero incontrato.
La presenza dei fascisti è stata infine totalmente irrilevante e i partecipanti eran di tutt’altro avviso, come testimoniato dai cori, i discorsi, le facce che si incontravano..
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[29/10/20] Corteo 30 Ottobre Piazza Signoria

Venerdì scenderemo in piazza dalla parte di chi, come noi, è alimentato dalla giusta rabbia. Non è il momento di avere paura di dire la nostra, anche in piazze eterogenee. Invitiamo quindi tutti e tutte a venire con noi venerdì alle ore 21.00 in piazza della Signoria.
NON LASCIAMO SPAZI A POPULISMI E FASCISMI.
CONTRO L’INDIVIDUALISMO DILAGANTE
PER UNA COMUNITA’ CHE LOTTA CONTRO OGNI TIPO DI SFRUTTAMENTO
R/ESISTENZE FIRENZE
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