[19/10/20] Assemblea studentesca. Qual è la Santo Spirito che vogliamo?

Finisce il #lockdown, i locali restano chiusi e andiamo tutte/i in #SantoSpirito, ma non troviamo la solita piazza ad aspettarci.
#Polizia agli ingressi, risse ogni sera, #residenti esasperati, un #cicciaio che nemmeno il 25 aprile…
La soluzione proposta da Conte e Nardella l’abbiamo vista: chiudere e #militarizzare la piazza.
Ma cosa pensano e cosa vorrebbero le #ragazze e i #ragazzi che escono tutti i giorni in questa piazza? INCONTRIAMOCI E PARLIAMONE!!
Venerdì 23 Ottobre alle 17 ci vediamo sul sagrato di Santo Spirito per un’assemblea studentesca e giovanile in cui potremo confrontarci sulla piazza che vorremmo.
Portiamo tutte/i la #mascherina!
(L’assemblea è strettamente giovanile, altri momenti di confronto ci sono stati e ci saranno. Se sei interessata/o, ma non sei più “giovanissima/o”, scrivici e potremo organizzare altre riunioni)
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[17/9/20] E’ nato il BLOCCO Sportello Antisfratto

E’ nato un nuovo collettivo a #Firenze!
il Blocco – Comitato Antisfratto viene dal bisogno di rispondere alle numerosissime notifiche di sfratto che le famiglie della città stanno ricevendo e dalle infinite situazioni di difficoltà che sono nate dalla crisi del #covid19
NON POSSIAMO PIU’ PAGARE, ORGANIZZIAMOCI! In San Frediano, chi lotta è la benvenut@!!!
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[25/8/20] RISTORATORE SI TOGLIE LA VITA, MA SONO TROPPE/i AD ESSERE STATE/i ABBANDONATE/i

Apprendiamo con rammarico che pochi giorni fa un ristoratore fiorentino si è tolto la vita, probabilmente a causa delle preoccupazioni per l’impossibilità di ripianare i debiti dell’apertura di un nuovo locale, a causa del paventato “nuovo lockdown”.
Questa notizia ci addolora e ci porta a fare delle riflessioni sulla situazione che la comunità fiorentina sta affrontando.
Decenni di retorica unilaterale da parte tanto dell’amministrazione (sedicente centro-sinistra) quanto delle destre, ci hanno indotto a credere che il futuro di Firenze potesse essere solo nel turismo e che lì avremmo trovato una miniera d’oro. Il Comune e la Regione hanno incentivato, deregolato, abbandonato, portando nel 2019 ad una media di 217 esercizi di distribuzione di cibo e bevande per km2 e una spropositata concentrazione di Airbnb in area Unesco.
Purtroppo, come in una miniera, gli scavi incessanti sono arrivati talmente in profondità da minarne la stabilità e, mentre ci cadono in testa i cocci, ci rendiamo conto a nostre spese che le risorse non sono illimitate come ci dicevano e che forse aver puntato tutto su un solo settore ci porterà alla rovina.
Con #SostegnoAlimentareSanFrediano e lo #SportelloAntisfrattoBLOCCO, abbiamo incontrato tantissime persone che, già a poche settimane dall’inizio dell’isolamento, si sono ritrovate senza la terra sotto i piedi: parliamo di cameriere/i, badanti, cuoche/i, addette/i alle pulizie, parliamo delle classi popolari che abitano l’Oltrarno e che, per un verso o per un altro, lavorano (o, più spesso, lavoravano) nell’indotto del turismo.
Il dolore che oggi proviamo ci fa pensare con ancora più veemenza a tutte le persone che ieri non avevano niente e che oggi, senza le reti di mutuo soccorso autorganizzate, non avrebbero nemmeno il cibo per i propri figli.
Troppe sono state le persone abbandonate dalle istituzioni che pretendono di governarci, i buoni pasto da 10€ per famiglia, le esecuzioni degli sfratti bloccate per qualche mese (senza ovviamente bloccare le notifiche), le imprese a conduzione familiare costrette a richiedere prestiti alle banche, questa situazione non è più sostenibile.. purtroppo i fatti parlano chiaro.
Mentre tante sicurezze si sgretolano sotto i colpi di martello della crisi, nelle nostre teste una certezza è sempre più forte: QUESTA NON È LA FIRENZE CHE VOGLIAMO.
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[6/8/20] Ancora alberghi?!

Durante il periodo del lockdown è risultato lampante come Firenze, totalmente dipendente dai proventi dal turismo, ne sia uscita devastata economicamente e socialmente.
Nardella nelle prime settimane di quarantena si è fatto bello parlando dei suoi progetti di trasformazione urbana della città, millantando un cambiamento che sarebbe andato verso la comunità, verso i bisogni e le necessità di tutte le persone che popolano Firenze. Ovviamente le belle parole dette non hanno trovato un riscontro reale e anzi, si è ricominciato fin troppo presto ad escogitare piani per attirare nuovi visitatori (in barba al buonsenso che prevederebbe di limitare flussi ed epidemie).
Uno dei tanti casi, oltre al progetto di costruzione di un enorme hotel di lusso in Costa San Giorgio, è il completo disinteresse dell’amministrazione comunale nei confronti dell’ex Cinema Eolo, luogo di socialità e cultura storico della città, nel quale sono ripartiti i lavori di ristrutturazione e di “rimessa a nuovo” per far di questo spazio l’ennesimo albergo riservato al flusso dei turisti che da anni invadono le strade di Firenze, unica fonte di guadagno per la città.
Siamo stanche/i di sentire finte promesse, siamo stufe/i di vivere in una città costruita e realizzata ad esclusivo utilizzo del turismo di lusso.
🤝Riprendiamoci gli spazi, riprendiamoci i quartieri, riconquistiamo la città. 🤝
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[13/7/20] Nardella in Santo Spirito

Ieri sera in Santo Spirito il sindaco Nardella è sceso tra i comuni mortali per chiarire alcune posizioni sulla movida. Non si è smentito, facendo della ‘movida illegale’ un calderone in cui criminalizzare giovani, famiglie, antifascist_, birre e lacrimogeni. Stranamente nessun accenno al PD, con le sue politiche di mercificazione, marginalizzazione e desertificazione sociale.
Noi non ci stiamo. Continueremo a vivere la socialità in piazza, quella vera, quella dove non è necessario il consumo per essere ritenuti cittadin_ responsabili. Una socialità che non comprenda l’occhio vigile e repressivo delle forze dell’ordine ma una gestione collettiva e responsabile degli spazi comuni, in modo da tornare a riappropriarsi giorno dopo giorno dei luoghi che ci sono stati sottratti.
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