[25/10/23] RIABITARIAMO LE PIAZZE!

RIABITARIAMO LE PIAZZE!
Il collettivo di resistenza contadina e l’occupazione di via del leone vi invitano in piazza Tasso!
Oltre al solito appuntamento del mercato di genuino clandestino, la piazza verrà animata da varie iniziative: musica, assemblea aperta sulle piazze come luoghi di incontro, apericena a offerta libera e proiezione di un film.
A questo evento saranno presenti alcune persone di “Le quartier libres des Lentilleres” che hanno contribuito alla creazione del film. Con loro avremo l’occasione di fare una chiacchierata su questa occupazione che esiste da più di 10 anni nella città di Dijon (FR) e introdurranno la proiezione del film “Une île et une nuit”.
H 17.30 – ASSEMBLEA PUBBLICA
Riabitare le piazze: Gli spazi in cui potresti immaginare una vita altra, dove potresti organizzare per costruirla, sono sempre meno e sono sempre più sotto attacco.
Sgomberi e militarizzazione di ampie parti della cittàfanno parte di quell’attacco.
Vogliamo tornare a vivere le piazze, perchè tornino ad essere i nostri luoghi d’incontro, di sperimentazione e di organizzazione.
Parliamone questo venerdì 27 al mercato di p.zza tasso
H 19.30 – APERICENA CON PRODOTTI CONTADINI
H 20.00 – PRESENTAZIONE DEL QUARTIERE LIBERO DI LENTILLERES (DIJON) E PROIEZIONE DEL FILM AUTOPRODOTTO “Une île et une nuit”
Attorno al fuoco, viaggiatori e pirati si raccontano i loro ricordi, i loro sogni, le loro battaglie. Da una lingua all’altra, di racconto in racconto si sentono il rombo della tempesta e il fruscio delle foglie, le sirene minacciose e le danze sfrenate, il suono delle spade e il canto degli uccelli. Fino all’alba si delineano mille e un sentieri di quest’isola immaginaria, ma pur sempre reale.
Un film di fiction realizzato collettivamente negli ultimi due anni dagli abitanti e dagli utenti del Quartier Libre des Lentillères, un luogo autogestito che si estende sulle ultime terre agricole della città di Dijon (Digione). Oltre a condividere questa creazione questo incontro rappresenta l’opportunità di trasmettere, l’esperienza di lotta, autogestione e creazione di forme di vita collettive orientate al benessere per tutti e tutte, e rispettose del vivente.
Ulteriori informazioni riguardo al film e al progetto le trovate sul sito: https://piratesdeslentilleres.net/index-it.php
In caso di maltempo la proiezione si sposterà nell’occupazione di via del Leone
— APERICENA E PROIEZIONE A OFFERTA LIBERA! —
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Svuotando San Frediano

Il 27/09/2023 ci trovavamo davanti della casa di nostro vicino Romano, che stava per essere sfrattato. Grazie alla presenza di varie persone è stato rimandato temporaneamente al 17 novembre.

Una compagna ha fatto una intervista con Romano due giorni dopo il tentativo di sfratto. Queste sono le sue parole su ciò che è successo (l’intervista è stata fatta il 29/9).


“Romano, perché ti vogliono sfrattare?”

Perché la casa non è più nostra. Sono venuti tre volte a darmi lo sfratto, e questa dicono esserel’ultima, sennò verranno con cinquanta agenti e la Misericordia, e mi faranno portare via. Sono la polizia, il loro avvocato ed il loro ufficiale giudiziario.

“Ma tu li hai detto che non hai una soluzione, o un’alternativa?”

L’avvocato ha telefonato agli assistenti sociali e dice che sta facendo tutto il possibile, ma non è stato fatto niente. Addirittura mi hanno sospeso dal servizio. Una delle tante ragazze che veniva qui, a farmi da mangiare o rifarmi il letto, l’ho richiamata e mi ha detto che le hanno sospeso il servizio fino al 17 novembre, e le avevano detto di cancellarmi. Io ti dico una cosa sola: ho fatto tanto per San Frediano. Ho mandato via la droga. Così la droga, da Piazza Tasso, l’hanno spostata a Porta Romana. Mia moglie è stata premiata per le famose “Mamme Coraggio”. Si chiamava Vanna, è morta ora. È tre anni che è morta.

“Sei nato e cresciuto nel quartiere?”

Sì, in Via della Chiesa. Sono 55 anni che vivo in questa casa. Mia moglie è nata qui, in questa casa, che era di mia suocera. Mi viene da piangere, a me che sono nato in questo posto. Fatemi fare un altro Natale, perlomeno in casa mia. Ho detto loro: “Fatemi fare un Natale”. Quello che mi scriveva ha detto di sì, ma l’ha fatto giusto per accontentarmi. Mi ha pure dato la mano. Questa non è più casa mia, è casa loro. La casa è venduta, e questo nessuno lo mette in dubbio. Menomale che ho qui ancora mia figlia e mia nipote, e a volte, quando mi sento male la sera, posso contare almeno su una di loro […] Mi sono sempre cacciato nei guai per aiutare le persone, sempre.

“Se dovessimo riportare un tuo messaggio all’amministrazione comunale, cosa avresti da dirgli?”

Di farmi restare qui. Devono farmi stare, o trovarmi loro una nuova stanza. Che devo dire? Io non ho più nulla, non ho più nulla. Trovatele voi le parole, io non so parlare. Io sono un sanfredianino, sono di San Frediano, e non parlo. Hanno fatto libri su di me. Hanno fatto film su di me. Sempre sul Cinema Universale.

“Com’era lavorare lì?”

Questo cinema era pieno di ragazzi, sempre con le canne in mano, sembrava di entrare in un cimitero. Stavano tutti con gli accendini accesi, in sala. I ragazzi entravano senza pagare…io dovevo stare alla porta e non far entrare nessuno. È normale, i ragazzini piccini non avevano soldi…che dovevo fare? L’ho fatto per sette, otto anni.

“E la stanzina dei bambini, all’angolo?”

Ci sono stato vent’anni. Ci facevano i giochi coi bambini. Poi il Comune ha detto che dovevamo pagare la luce. Allora io mi misi, insieme ad Ennio ed Angiolino, a fare i vicepresidenti ed il presidente. Avevamo il giardino, là accanto. Ci venivamo a giocare a carte, era bello, sì che era bello. Fino a cinque anni fa. C’erano le piante, il gazebo, si facevano le cocomerate, di sera…

“Venendo dal Nord, mi hanno sempre parlato di S. Frediano come l’unico, vero quartiere rimasto a Firenze…”

È così, è la verità. Anni fa, se uno aveva fame, veniva in San Frediano: e mangiava, e mangiava. Chi portava la pasta, chi la carne… Poi è cambiato. I vecchi sono andati via, non ci sono più. Chi ha una casa l’affitta agli stranieri. Chi non se ne vuole andare, lo mettono in ospizio.

“Cosa vorrebbero farci con questa casa?” 

Rimetterla a posto. L’hanno comprata in quattro o cinque, l’hanno comprata in percentuali. Non lo so cosa ci faranno, è così.


Il Comune (articolo in La Nazione 29/09/2023) afferma di essere “al fianco di Romano” e “impegnato a 360 gradi” nella situazione abitativa di Firenze, ma come mai, negli scorsi due tentativi di sfratto, non era presente nessun assistente sociale, ma solo la polizia che lo minaccia di venire in 50 e portarlo via in ambulanza la prossima volta?

Il Comune impegna le sue forze nel generare profitto con le case popolari, mettendole in fondi privati, e dove non può guadagnare abbandona le case, lasciandole vuote, a degradare, anche nella stessa Via del Leone, dove vive Romano.

Nei ultimi anni Firenze è stata una delle città con il numero di sfratti più alto di Italia, mentre gli affitti stanno aumentando enormemente e le persone vengono cacciate dalle periferie. Se il Comune vuole cosi impegnarsi nella situazione abitativa, ci vengono varie idee. Invece di sgomberare immediatamente le case che vengono occupate, dopo anni in cui sono state vuote, il Comune dovrebbe rinnovare le case popolari degradate dove già vivono persone. O fermare gli sfratti in genere (come ha già fatto durante il Covid), ma meno per gli sfratti per morosità incolpevole, che sono la maggior parte degli sfratti a Firenze. Ma anche solo la storia di Romano, cosi come tante altre, ci insegnano che lo Stato è interessato solo a profitto ed al “decoro”, che si ferma solo davanti alla forza collettiva di chi lotta per la dignità di una casa, per il diritto di vivere nel proprio quartiere.

Il 17/11/2023 ci sarà il prossimo tentativo di sfrattare Romano, venite numerosx, difendiamo assieme la vita di questo quartiere e di chi lo abita.

Occupazione Via del Leone 11/10/2023

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Matinée Benefit Leone

Il 15 di ottobre verranno per una matinée di Ska Reggae e Punk alla via del leone:
Loud and Proud Soundsystem
Causa
66cl
Dalle 17:30 in poi.

PS: Per chi sta in città, venite anche al corteo nazionale studentesco in Firenze il giorno prima (14.10. h.15 Giardini della Fortezza Basso)

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Case in Rivolta – 13/10/23 h18

Ci stanno spingendo al margine della città, di questa vita. Il prezzo degli affitti è sempre più inavvicinabile, persino il cibo sta diventando troppo costoso per molte famiglie. E intanto manganellate, denunce e repressione per chi non si arrende alle condizioni di miseria. È la guerra ai poveri che la classe dirigente conduce sempre più ferocemente. Non dobbiamo lasciarci vincere. Il cibo, la casa, un futuro. Ne abbiamo bisogno e ce li prenderemo.
Quali obiettivi possiamo raggiungere? Con che strumenti promuovere il mutuo aiuto? Cosa significa in pratica vivere le contraddizioni? Ne vogliamo ragionare assieme a realtà di lotta per la casa e contro il carovita.

Venerdi 13/10/2023 h18:00 in via del leone 60/62

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Enesimo sfratto nel quartiere!

Oggi 27 Settembre 2023, in via del Leone a Firenze, un ufficiale giudiziario accompagnato da reparti di Polizia e Digos ha tentato di eseguire uno sfratto a carico di Romano, un signore di 83 anni, affetto da varie gravi patologie e non più in grado di camminare. La nuova proprietà vuole svuotare l’immobile per metterlo a profitto tramite un BnB.
Romano, nato in San Frediano e conosciuto dai più per essere stato la maschera del famoso Cinema Universale, è uno dei centri della vita sociale del quartiere e vive ormai affacciato alla finestra, salutando con una parola gentile tutti quelli che passano.
Dopo una vita passata nel rione, negli anni più recenti ha animato Piazza Tasso ed il laboratorio della Stanzina dei Bambini, spazi che chi ha passato la propria infanzia nel quartiere ricorda con affetto.
Grazie alla solidarietà di numerose persone di San Frediano oggi lo sfratto è stato rimandato per la terza volta, tuttavia né il comune né la nuova proprietà offrono alternative per una persona che rischia di finire per strada. Per meglio dire, l’unica “soluzione” proposta è stata il trasferimento in una RSA, come quelle tristemente note durante la pandemia..
Il 17 novembre lo spettacolo vergognoso di stamattina si riproporrà, con le forze dell’ordine inviate a cacciare dalla propria casa un anziano in sedia a rotelle, per aprire l’ennesimo alloggio per turisti.
Se l’amministrazione comunale continuerà a mettere davanti il profitto al diritto di avere un tetto sulla testa, finirà per mettere a repentaglio le persone che vivono grazie alla propria comunità e uccidere un quartiere, che se è ancora vivo è proprio grazie a loro.
BASTA SFRATTI
VI ASPETTIAMO NUMEROSX IN VIA DEL LEONE 45, IL 17 NOVEMBRE
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